Politica

Il Consiglio dei ministri da via libera al nuovo decreto Ponte sullo Stretto di Messina

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto dedicato al Ponte sullo Stretto di Messina, approvando nel Cdm di ieri il provvedimento pensato per superare i rilievi della Corte dei Conti e rimettere in moto l’iter dell’opera sotto la regia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il decreto non introduce limitazioni ai poteri della magistratura contabile e accantona l’ipotesi di un commissario straordinario per l’intero progetto. Il Mit trasmetterà alla Corte dei Conti l’accordo di programma per il controllo di legittimità e, insieme alle altre amministrazioni coinvolte, seguirà gli adempimenti necessari per arrivare a una nuova delibera del Cipess, aggiornando il piano economico-finanziario della società Stretto di Messina e acquisendo i pareri dell’Autorità di regolazione dei trasporti e del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il ministero dovrà inoltre completare gli obblighi previsti dalla Direttiva Habitat, attraverso una ricognizione delle valutazioni ambientali da parte del Ministero dell’Ambiente e un provvedimento sugli effetti dell’opera su salute e sicurezza pubblica. Parallelamente, il Mit curerà la documentazione necessaria per il confronto con la Commissione europea, con l’obiettivo di verificare la piena compatibilità del progetto con le norme comunitarie. Nel decreto è prevista anche la nomina dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, come Commissario straordinario per le opere ferroviarie a terra in Sicilia e Calabria, così da garantire la realizzazione delle infrastrutture di accesso in parallelo al ponte. In questo quadro, Matteo Salvini ha ribadito che l’iter del Ponte “non è azzerato”, spiegando che la Corte dei Conti ha formulato alcuni rilievi ai quali il governo intende adeguarsi. Il ministro ha ricordato che l’obiettivo iniziale era aprire i cantieri già l’anno precedente, ma l’intervento della magistratura contabile ha spostato la prospettiva dal 2025 al 2026. Durante un’intervista a Radio24, Salvini ha affermato di essere pronto a procedere “anche domani”, sottolineando che il Consiglio superiore dei lavori pubblici e l’Authority dei trasporti dovranno esprimere i loro pareri e auspicando che si tratti di una questione di mesi. Il Mit sottolinea che il provvedimento definisce ulteriormente l’iter approvativo in conformità ai rilievi della Corte dei Conti. Anche Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina, parla di un passo che conferma la volontà del governo di portare avanti l’opera e di adeguarsi alle osservazioni della magistratura contabile, ribadendo l’impegno della società nel completare la procedura e avviare quanto prima la fase realizzativa. Le opposizioni reagiscono con durezza. Angelo Bonelli, portavoce di Avs, accusa il governo di aver inserito una norma che limiterebbe il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla sola relazione della società progettista, definendola una furbizia. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, parla invece di uno scempio e di un progetto fallito che l’esecutivo avrebbe deciso di rilanciare. Il decreto contiene anche misure per la messa in sicurezza e l’adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25. Inoltre, viene autorizzata la preparazione di un bando-tipo per le concessioni demaniali marittime, una risposta alle richieste delle associazioni di categoria che lamentano una situazione di forte incertezza. Secondo il Mit, l’obiettivo è evitare il caos attuale, in cui ogni Comune procede con un proprio bando, e garantire maggiore uniformità in un settore che rappresenta oltre il quaranta per cento delle presenze turistiche nazionali.

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