La Procura della Repubblica di Reggio Calabria, guidata dal Procuratore Giuseppe Borrelli, ha diffuso i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto di quattro persone ritenute coinvolte in un maxi furto di farmaci oncologici e salvavita all’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo. L’attività è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura reggina. I quattro arrestati, originari di Napoli e provincia, sono destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Reggio Calabria. Sono ritenuti – in ipotesi accusatoria e nel rispetto della presunzione di innocenza – responsabili, a vario titolo, del furto aggravato di farmaci oncologici, chemioterapici e biologici ad altissimo costo, per un valore complessivo stimato in oltre 1,2 milioni di euro.
L’indagine, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo tra aprile 2024 e febbraio 2025, è nata dopo una serie di furti avvenuti nella farmacia ospedaliera nei mesi di aprile, maggio e luglio 2024. Le investigazioni sono state sviluppate attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e l’esame di una vasta mole di dati di traffico, consentendo di individuare i presunti responsabili. Secondo quanto ricostruito, il gruppo farebbe parte di una rete criminale con base logistica a Napoli, specializzata in furti ai danni delle farmacie ospedaliere su tutto il territorio nazionale, in particolare quelle autorizzate alla detenzione di farmaci antitumorali e biologici destinati a terapie salvavita. Il modus operandi prevedeva sopralluoghi preliminari, studio degli accessi, utilizzo di veicoli a noleggio e utenze telefoniche dedicate, spesso intestate fittiziamente a cittadini extracomunitari.
L’attività investigativa ha inoltre rappresentato il punto di partenza per ulteriori indagini svolte in coordinamento con le Procure di Napoli e Benevento, che hanno portato all’emissione di altri provvedimenti restrittivi per reati analoghi. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Reazioni istituzionali
A seguito della diffusione dei dettagli dell’operazione da parte della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sono arrivate le prime reazioni delle istituzioni regionali e metropolitane. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha scritto su X: «Rubare farmaci oncologici destinati ai malati di cancro è un gesto ignobile. È vergognoso quanto accaduto all’ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri e la Procura di Reggio Calabria per aver smantellato questa banda di criminali senza scrupoli».
Anche il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha espresso il proprio apprezzamento per l’operazione: «Un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per aver individuato e arrestato gli autori del furto alla farmacia dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo. Sottrarre farmaci vitali quali quelli oncologici, molto costosi e destinati ai malati di cancro, è un atto gravissimo che priva chi è in forte difficoltà della possibilità di curarsi nel migliore dei modi e vicino casa».
