Ambiente

Protezione Civile. Nuova allerta arancione per il Tirreno

In Calabria cresce la preoccupazione per le previsioni meteo in peggioramento. La Protezione civile regionale ha innalzato da gialla ad arancione l’allerta meteo da oggi pomeriggio e fino a domani per la fascia costiera tirrenica dal cosentino al vibonese. Possibili fenomeni temporaleschi che potrebbero evolvere in nubifragi anche persistenti con conseguenze rilevanti, tra cui esondazioni in corrispondenza dei fiumi con bacino idrografico di rilevanti dimensioni e venti forti lungo le coste.

Preoccupa – spiega il dirigente della Protezione civile della regione Calabria Domenico Costarella – la possibilità di precipitazioni sulle zone già colpite. Monitoriamo in particolare il Crati con i suoi affluenti. Allo stato il livello del fiume è sceso, alla foce adesso è a circa 3,40 metri contro i 5,29 quanto ha rotto gli argini. Perché il fiume non è esondato nella Piana di Sibari ma alcuni tratti degli argini, alcuni un po’ datati, hanno ceduto sotto la pressione delle acque“. Proprio per alleggerire questa pressione, venerdì scorso sono state chiuse le paratie della diga di Tarsia che hanno raccolto 8 milioni di litri cubi di acqua. “Un intervento – afferma Costarella – che probabilmente è stato fondamentale per evitare vittime. Nei giorni successivi si è poi provveduto ad un rilascio molto ma molto lento. Adesso alla diga si trova il commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria Giacomo Giovinazzo mentre io seguo la situazione dalla sala operativa della Protezione civile regionale“. Nel frattempo, personale del volontariato della Protezione civile, del Consorzio di bonifica e di Calabria verde sono al lavoro sui siti colpiti per ripristinare la viabilità e a supporto dei sindaci per la riparazione degli argini che hanno ceduto.

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