Il Percorso dei Mulini, 77° classificato con 6.418 voti al censimento, è un’area naturalistica che attraversa il territorio del borgo di Amato, nell’entroterra della provincia di Catanzaro, testimonianza della tradizione molitoria che ha caratterizzato il luogo nei secoli passati: camminando lungo il sentiero, che percorre in costa un versante scosceso, si incrociano infatti i ruderi di sei mulini – tutti di proprietà privata – sorti in prevalenza fra Sei e Settecento. Tra i meglio conservati vi è il “mulino di Caligiuri” chiamato anche “mulino dei Greci”, il cui nome rimanda all’insediamento di un gruppo di Albanesi avvenuto nel XV secolo, impropriamente chiamati “Greci” dagli abitanti locali, ma anche alla storica vocazione di scambi di quest’area della Calabria, che si trova nella parte più stretta della regione, circostanza che ha favorito storicamente passaggi e attraversamenti. Il Mulino dei Greci, rimasto in funzione fino alla metà del XX secolo, era il più importante della zona per coloro che volevano far macinare il proprio grano, ma rappresentava anche il punto di incontro per chi, durante l’estate, desiderava fare un bagno, data la presenza nell’area di cascate di diversa altezza: un vero e proprio elemento identitario, in cui tutti si riconoscevano. Alla storia centenaria di questo luogo si affianca la natura, elemento centrale del Percorso dei Mulini di Amato: una faggeta secolare, pini, querce, lecci e felci costituiscono un patrimonio ambientale rilevante. Essenze naturali e specie animali interagiscono tra loro in un ambiente connotato dalla presenza del torrente di fondovalle, la cui acqua, un tempo copiosa, veniva sfruttata dai mulini. A lungo in abbandono, la riscoperta della valle si deve a Mattia Servino, cittadino di Amato ed ex studente del Liceo Scientifico Siciliani di Catanzaro, il quale, grazie alla partecipazione nel 2022 al “Torneo del Paesaggio” un concorso per le scuole organizzato proprio dal FAI, ha progressivamente attivato cittadini e istituzioni per la riscoperta e la valorizzazione di quest’area. Il grande coinvolgimento ha visto in prima linea la Pro Loco, di cui ora Mattia fa parte, che ha promosso la raccolta voti al censimento e ha già riqualificato alcuni percorsi. Il progetto candidato dal Comune di Amato, sostenuto dal programma “I Luoghi del Cuore”, ha l’obiettivo di rendere percorribile in sicurezza e di valorizzare il tratto di sentiero che parte dalla località Greci e conduce ai mulini. Nello specifico, si prevede il posizionamento di cartelli e staccionate in legno, in particolare lungo i tratti più esposti su pendii molto ripidi, protezioni tanto più necessarie con l’aumento della fruizione della valle. Il progetto, del costo totale di 30.000 euro, risulta accolto e ottiene un contributo di 22.000 euro da FAI e Intesa Sanpaolo.
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