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Scuola in trepidante attesa di sapere come finirà l’anno scolastico

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Mentre le scuole cittadine si sono organizzate con la Didattica a Distanza, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dalla sua pagina personale su Facebook ha detto che “la battaglia contro il Coronavirus non è ancora vinta, anzi. I segnali di rallentamento dell’epidemia non devono trarre in inganno: abbassare la guardia sarebbe disastroso”.

La ministra ha aggiunto: “Ora che la pausa forzata dalla scuola in presenza si sta ulteriormente allungando vogliamo mettere in campo nuovi strumenti per sostenere docenti e studenti”.

Riguardo alle misure che interessano agli studenti, la ministra ha spiegato: “Adotteremo un piano complessivo che possa guidare la Scuola nella prosecuzione di questo anno scolastico e guardando al prossimo. Di concerto con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza stiamo definendo un pacchetto di misure. A breve faremo chiarezza perché la scuola ha bisogno di certezze”.

La bozza di decreto legge, composto di 4 articoli, affiderebbe alla ministra Lucia Azzolina il potere di fare ordinanze per prendere le decisioni necessarie in campo di valutazioni, promozioni ed esami, bypassando il parere consultivo del Consiglio superiore della pubblica istruzione.

Il testo potrebbe essere approvato in una riunione del Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Ma se il varo del decreto legge dovesse slittare, la soluzione per lo svolgimento degli esami di Stato (maturità e terza media) potrebbe finire nero su bianco già nel decreto, senza attendere le ordinanze della ministra.

Esame di Maturità più leggero e con i docenti interni

Gli studenti delle superiori, se le scuole realmente riaprissero entro metà maggio, avrebbero un mese di lezione per arrivare alla maturità, il cui inizio è fissato il 17 giugno con la prima prova (italiano). A quel punto si potrebbero ammettere tutti gli studenti di superiore grazie alla valutazione finale da parte del consiglio di classe.

Ma in caso di serrata delle scuole fino alla fine dell’anno, l’esame consisterebbe solo in un colloquio, da svolgere eventualmente a distanza.

 

Forse salta l’esame di Terza media

Il decreto legge si occuperà anche dell’esame di terza media: non è esclusa l’eliminazione dell’esame a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

 

Promozioni per tutti ma con recupero a settembre

Si parla tanto anche di promozioni per tutti. Ma l’accesso automatico all’anno successivo è previsto dal fatto che, nel caso in cui l’attività didattica nelle scuole riprenda entro il 18 maggio e sia consentito lo svolgimento degli esami ‘in presenza’, si può prevedere la definizione dell’eventuale recupero degli apprendimenti per gli alunni delle classi intermedie in tutti i cicli di istruzione relativi all’anno scolastico 2019/2020, nel corso dell’anno scolastico successivo a decorrere dal 1° di settembre 2020, quale attività didattica ordinaria.

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