Vibo Valentia

Vibo Valentia. Definito il protocollo d’intesa per la delocalizzazione dei depositi costieri

Una soluzione definitiva, condivisa e sovracomunale. Il Sindaco di Vibo  Valentia, Enzo Romeo, annuncia il completamento della bozza finale del Protocollo d’Intesa per la delocalizzazione dei depositi costieri, un  documento strategico che vede convergere, per la prima volta con tale determinazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la  Regione Calabria, il Corap, l’Arsai e l’Autorità di Sistema Portuale.

Abbiamo lavorato incessantemente per costruire un’alternativa concreta“, afferma il  Sindaco Romeo. “Il Protocollo d’Intesa che abbiamo inviato alla Meridionale  Petroli non è solo un documento tecnico, ma un patto di sviluppo che mette nero su  bianco il trasferimento degli impianti nell’area industriale di Porto Salvo. È una  condizione di vantaggio che questa Amministrazione, con il supporto degli enti  coinvolti, ha voluto offrire all’azienda per tutelare lavoro e produzione, ma a un  patto chiaro: il porto deve tornare ai cittadini“.

La posizione del Comune, supportata integralmente dal Consiglio  Provinciale e dalle risoluzioni comunali, è netta: no a rinnovi ventennali. Se la Conferenza dei Servizi ha dato il suo nulla osta tecnico, il tema  della durata della concessione resta la linea del Piave per  l’Amministrazione.

Mentre la società punta a ottenere altri 20 anni di permanenza sul waterfront — un  vantaggio anacronistico e ormai incompatibile con la sicurezza e lo sviluppo turistico  — noi rispondiamo con la concretezza del Protocollo“, incalza il primo  cittadino. “La proposta sul tavolo prevede una concessione ‘di transizione’, noi  proponiamo un periodo breve di circa 30 mesi, strettamente necessario per l’avvio e  il completamento della delocalizzazione. Il progetto di fattibilità resta, come è giusto  che sia, a carico del concessionario privato che per decenni ha operato sul territorio“.

Il Sindaco Romeo sottolinea come l’attivazione del tavolo ministeriale e  regionale sia stato un atto di disponibilità politica straordinaria.  “Abbiamo creato un percorso che prima non esisteva, superando ostacoli burocratici  per offrire una via d’uscita onorevole e produttiva. Ora la Meridionale Petroli deve  scegliere: o farsi protagonista del rilancio di Vibo Marina firmando l’intesa, o restare  arroccata su una posizione di privilegio che la città non è più disposta a tollerare.  Non permetteremo che il futuro del nostro litorale venga ipotecato per altri due  decenni“.

Il “Modello Vibo” è ormai tracciato: un fronte istituzionale compatto  che non accetta più di essere spettatore passivo, ma che rivendica il  diritto di pianificare il proprio sviluppo portuale all’insegna della  sicurezza, della nautica da diporto e della bellezza.

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